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 Final fantasy x

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Chester Admin
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MessaggioTitolo: Final fantasy x   Dom Apr 19, 2009 9:02 am




FINAL FANTASY X


Final Fantasy X ha fin dall'inizio un impatto un pò, come dire, atipico sul videogiocatore, presentando in pratica fin da subito dele sostanziali differenze con i precedenti titoli. Innanzitutto l'introduzione: in pratica non c'è! Almeno non è come ci aspettiamo e mi aspettavo io. Come sarebbe, direte voi? Semplice, non appena caricate il DVD del gioco sulla vostra PS2 partirà una sorta di presentazione realizzata con la stessa, splendida grafica del gioco (oramai siamo arrivati ai giochi simili esteticamente alla CG) in cui vengono mostrati i nostri eroi in un bivacco notturno (lo stesso filmato che abbiamo già apprezzato nella demo). In realtà, a mio modesto parere, la vera introduzione arriva dopo. Al termine di questa introduzione, infatti, ecco apparire un opzione da attivare riguardante lo sviluppo delle sfere: in pratica potete scegliere una sorta di livello facile o difficile per la creazione e l'evoluzione delle sfere, semplicemente scegliendo all'inizio se adoperare il sistema Master (per i più esperti) o Novizi (per i meno esperti). Un pò come accde in MGS2. Personalmente, come prima volta vi consiglio la seconda, in modo da fare pratica sul "campo" prima di rigiocare FF magari nell'altra modalità. Fatto questo, eccoci proiettati subito nel vivo o quasi dell'azione in quella che appare quasi la vera introduzione del titolo Square. Siamo a Zanahkard, una futuristica città in un lontano pianeta dell'Universo di Final Fantasy, dove stà per avere inizio uno degli eventi sportivi più attesi dell'anno: la sfida fra i Zanahrkand e per il seguitissimo Campionato di BlitzBall. I tifosi si accalcano all'ingresso dello stadio, trepidanti e festosi in attesa dell'inizio del match. Tidus, leader della squadra degli Zanahrkand arriva di corsa allo stadio, un pò in ritardo, ma viene bloccato da un gruppo di tifosi che gli chiedono l'autografo. Tutti tranne uno: uno strano bambino che indossa un cappuccio, il quale quando un tifoso chiede a Tidus di incontrarsi dopo il match per l'aurografo, interviene nella discussione borbottando "dopo sarà tardi". Tidus corre verso l'ingresso, la folla lo blocca di nuovo. Ma questa volta non è un filmato! Siamo noi a controllarlo e noi dobbiamo aiutarlo a "dribblare" gli scalmanati e ad entrare negli spogliatoi. La scena cambia: su un palazzo Auron, un enigmatico individuo con gli occhialini e un enorme spadone sulle spalle, osserva preoccupato il mare. Improvvisamente le acque si agitano, il mare si gonfia e un onda anomala si alza minacciosa. "Sin" mormora Auron nervoso. Intanto nello stadio si accendono le luci, si chiude il campo-vasca di forma sferica che viene inondato d'acqua. Si comincia! La partita ha inizio fra il tripudio generale del pubblico. Tidus riceve palla da un compagno, si prepara ad iniziare un azione ma inprovvisa, terribile, devastante, l'enorme onda del mare arriva sulla città trascinando via con se palazzi ed abitanti in un terribile boato di dolore e morte. Nel caos generale Tidus si ritrova fuori e poco dopo viene risucchiato via, con l'aiuto di Auron dentro un terrificante vortice: l'onda non era un semplice fenomeno naturale, ma un Entità pensante... In questa fase convulsa è semplicemente favoloso ciò che accade sullo schermo: una serie di "passaggi" dal gioco al filmato e viceversa, dai dialoghi stile cinematografici ai combattimenti in cui ci facciamo subito le ossa. Il passaggio dal filmato al gioco vero e proprio è rapidissimo e praticamente impercettibile, tanto che spesso vi troverete basiti ad osservare che i personaggi non sono iù in un filmato Computer Grafica ma "in game" e dovete muoverli voi! Un attimo dopo essere stati risucchiati dal vortice inizia il gioco vero e proprio: tutto quello che è accaduto prima era solo un introduzione, quasi un filmato dove stavolta noi eravamo materialmente protagonisti attraverso il controllo del personaggio. Tidus si ritrova solo in mezzo ad un oceano. In lontananza nota un edificio semisommerso e vi si dirige ma... Sorpresa! Subito dei mostri, subito un Mega-mostro! L'azione scorre a fiumi tanto da ricordare più un gioco d'avventura che un Rpg al punto da farmi crescere l'adrenalina in corpo e da farmi chiedere se fossi davvero davanti a Final Fantasy oppure ad un gradioso film o, tanto per rimanere in tema videoludico, ad una sorta di Metal Gear Solid fantasy. L'incalzare delle musiche, il continuo passaggio (sapiente e ben dosato) fra una scena in CG o con la stessa grafica del gioco (tanto la differenza è minima grazie all'ottimo motore grafico del gioco) sono dannatamente coinvolgenti e ci calano perfettamente nella parte di Tidus all'interno di un mondo all'inizio buono e poi divenuto ostile e difficile. La stessa presentazione dei mostri, dei combattimenti, avviene come solo la Square sa fare, fondendo cioè elementi di gioco con un tutorial in tempo reala. Auron, con l'escamotage di guidarvi alla fuga per le strade allagate e semi-distrutte di Zanahrkand vi istruisce sui comandi da eseguire così come farà Lulù più avanti nel gioco, in modo da non annoiarvi e da tenervi comunque mentalmente all'interno degli eventi della trama. Geniale. E qui mi fermo perchè non voglio rovinarvi le sorprese. Sappiate solo, tanto lo noterete fin dall'inizio, che questo FFX sembra un, che in gergo cinematografico sta ad indicare un film la cui storia non avviene nel momento in cui si svolgono i fatti mostrati ma prima, e che noi riviviamo attraverso i ricordi, magari un pò distorti, del o dei protagonisti, con tanto di voce fuori campo che accompagna le fasi salienti della trama. Tidus racconta la sua storia (non si sa a chi), e noi non facciamo altro, si fa per dire, di ripercorrere il suo passato, si presume recente (solo alla fine scopriremo tutto) attraverso una lunghissima, enorme avventura ricca di colpi di scena e di spettacolari situazioni. In queste fasi di gioco, di esplorazione, soprattutto nei villaggi o nelle città, il gioco ricorda Shenmue, non solo per la cura nella grafica, ma anche e soprattutto per la "vitalità" mostrata dai personaggi di contorno controllati dalla cpu. Contrariamente agli altri capitoli della saga infatti, gli abitanti del mondo di Spira non si limiteranno solo a compiere i soliti gesti precalcolati e monotoni (ad esempio fare su e giù per una via, etc) ma si muoveranno all'interno della città come se fossero dotati di vita propria. Certo, da questo punto di vista Shenmue è mooolto più completo e realistico, ma vi garantisco che l'effetto in FFX è notevole. Personalmente già all'inizio mi è capitato di entrare in un negozietto di un villaggio e di vedere entrare ed uscire più clienti mentre io ero li. Il bello è che alcuni dei clienti del negozietto li ho poi incontrati in un altra tenda o nel tempio a pregare!

LA TRAMA

Questa l'introduzione. Facciamo ora un breve accenno sulla trama in generale. La nuova "fantasia finale" della Square è ambientata sul pianeta Spira, un mondo abbastanza tranquillo dove vige l'amore assoluto per la natura ed il culto della setta di Yevon, che predica proprio un diverso rapporto con la natura, un rapporto fatto di amore e rispetto timoroso, che trova il suo giusto sfogo nella nascita della setta di Yevon, che basa il suo credo proprio su questi valori animisti, e sulla contrarietà e opposizione allo sviluppo delle macchine e della tecnologia. Yevon diventa presto una vera e propria religione, che raccoglie proseliti in tutto il mondo, con a capo la guida spirituale di nome Mika, uomo saggio, e del suo assistente-protettore Seymour, un Guado, un essere cioè simile all'uomo ma dotato di particolari poteri. Abbastanza tranquillo, dicevo, perchè, purtroppo, da qualche parte, in quell'Universo, si cela anche una terribile e conosciuta Entità che gli abitanti del pianeta hanno imparato a conoscere col nome di Sin. Sin è una sorta di "Forza" astratta, uno "Spirito della Natura", un qualcosa di non materiale che all'inizio apparirà come un enorme massa d'acqua simile ad una balena, ma dalla potenza devastante in grado di spazzare via ogni forma di vita. Egli si manifesta ogni 10 anni e tormenta ed ingloba ogni forma di vita al punto che se non vengono guidati nell'oltretomba dagli Invocatori, umani dallo spirito puro e forte in grado di lottare contro il Sin, le anime degli uomini massacrati dall'Entità si trasformano in mostri! Tidus scopre pian piano che sono passati proprio dieci anni dall'ultima volta che Sin era stato sconfitto, ed ora si è risvegliato. Ma dov'è ora Tidus? Dove si trova esattamente? Quello che gli appare davanti non ha nulla a che vedere col suo mondo, questo pianeta è molto più indietro come civiltà dela sua, anche se ci sono resti di un antica civiltà evolutissima distrutta mille anni prima dal solito Sin, e le tracce di quel terribile scontro sono rimaste ben visibili sull'eco sistema del pianeta che si è trasformato, ed ora risulta costituito quasi interamente da acqua, circa il 70% della superficie, e ovviamente terra, il 30%. Dunque Tidus dov'è? Forse è davvero sul suo pianeta e le cosidette "tossine" di Sin, che colpiscono chi ha avuto contatto con l'Entità lo hanno confuso facendogli perdere la memoria? Mistero. Vi basti sapere che le date hanno una certa importanza nella trama, quasi volessero scandire una sorta di concetto di passaggio dimensionale, di universi paralleli o porte per i futuro, chi lo sa... Unendosi a Yuna, Lulù, Wakka e soci, comincia così per Tidus una lunga, difficile avventura che lo porterà a terrribili scoperte ma anche a teneri momenti di gioia, nella sua ricerca di un modo per tornare a Zahnarkand e di aiuto e protezione nei confronti della stessa Yuna e del suo mondo alla ricerca dell'Eone Finale, una creatura semidivina capace di opporsi alla forza dell'Entità, che la ragazza, un Invocatrice, vuole ritrovare per "richiamarla" alla luce, e convincerla ad aiutare l'umanità a sopravvivere.

COMBATTIMENTI

I combattimenti casuali ci sono sempre, e in base al luogo dove vi trovate sono abbastanza frequenti, ma questo si sa è una prerogativa di FF. Tuttavia sono state apportate alcune interessanti varianti anche qui che rendono il tutto meno frustrante che in passato. Nella modalità battaglia ad esempio, si entra subito, sul posto, senza eccessivi caricamenti e senza il vecchio filmatino introduttivo pre-combattimento che alla lunga stancava e diventava monotono. Durante lo scontro poi, l'azione è molto più dinamica e veloce grazie ad un nuovissimo sistema di inquadrature (bontà del motore 3D) che varia sempre durante l'esecuzione delle "mosse" e soprattutto all'assenza dell'ATB (Active Time Battle), la vecchiotta barretta che si trovava sotto le statistiche di ogni personaggio e che si doveva riempire prima di compiere una qualsiasi azione e alla possibilità di far intervenire nello scontro gli altri membri del party rimasti nelle retrovie semplicemente clikkando il tasto L1 e scegliendo, grazie alle iconcine raffiguranti i volti dei personaggi che appariranno in alto a sinistra, chi far entrare e al posto di chi. Lo stesso utilizzo delle "Guardian Force", di cui parleremo tra poco, e le loro "magie", i loro attacchi, sono varie e riprese da più inquadrature. In modalità battaglia, posizionata in verticale sulla destra dello schermo saranno visibili le icone con i volti dei personaggi facenti parte del party attivo mentre in basso sarà visibile il consueto menù di battaglia. Scorrendo l'elenco dei personaggi, pigiando il tasto R2 potrete assegnare ad ogni membro del gruppo un ordine ben preciso, come attaccare sempre quel mostro piuttosto che un altro o curare i compagni i difficoltà, mentre muovendo il tasto del pad a destra all'interno dell'area apposita, evidenzierete alcune funzioni come Invocazione (per Yuna) da dove potrete scegliere quale creatura evocare, o abilità speciali, mentre a sinistra, quando sarà possibile, saranno disponibili le Turbo. Le vecchie Summon o Guardian Force ora si chiamano Eoni ed hanno una peculiarità paticolare: sono vive! Mentre negli altri FF esse erano solo delle creture quasi inerti, come delle armi che si risvegliavano solo per essere usate e scagliate contro i nemici, in questo decimo capitolo gli Eoni hanno invece vita propria, con tanto di Hp e Mp. Una volta invocati in battaglia, queste creature (Ifrid, Shiva, etc) prendono il posto dei personaggi e combattono esattamente come uno di loro, ovviamente con le armi magiche di cui dispongono e addirittura i colpi speciali! Chiaro che una volta sconfitti, gli Eoni possono, come dire, morire, o meglio, cadere in "letargo", dissolversi, nel senso che spariranno dal campo di battaglia per lasciare il posto ai personaggi base che quindi potranno continuare lo scontro, mentre l'Eone perduto si potrà riutilizzare solo dopo un lungo periodo di "riposo" e l'uso delle particolari sfere di salvataggio del gioco dette Salvosfere, che oltre a permettervi di salvare i dati dell'avventura, vi ricaricano di energia e riportano "in vita" gli Eoni sconfitti. Ma chi o cosa sono questi Eoni? Gli Eoni sono degli Invocatori che hanno donato la propria anima a Yevon. Essi vivono all'interno di determinate statue nei pressi di alcuni Templi situati nel mondo di Spira, per l'eternità. Tuttavia, essi possono manifestarsi in forma solida in caso di invocazione da parte di abili Invocatori (come Yuna) come Creaure magiche o mostri che combattono per gli uomini. Ed eccoci alle care, vecchie, Tecniche Speciali, le Limit Break di Cloudiana memoria. In FFX esse si chiamano Turbo e, come nel passato, sono personali e diverse per ogni personaggio. Ma così come per la crescita dei nostri personaggi, come detto, lo schema evolutivo è personalizzabile, anche le limit possono essere configurate a nostro piacimento dando così ai vari eroi un impronta particolare assolutamente personale. All'inizio del gioco infatti, le Turbo sono classificate come Training, cioè, come avveniva in passato, in una modalità per cui più venite colpiti, più ricevete danni ferita e più caricate l'apposita barra che, una volta giunta al culmine, vi permetterà di usare una Tecnica Speciale, e sono ovviamente poco devastanti, come l'Incentivo di Tidus (che potenzia le capacità difensive e offensive del party) o la Inoru di Yuna. Col proseguo del gioco, invece, apprendendo determinate abilità, queste modalità di "caricamento" della barra possono essere completamente configurate e adattate ai nostri gusti e al nostro stile di gioco. Ciò significa che evolvendo in determinati aspetti potremo acquisire nuove abilità che ci permettono di cambiare tutti i metodi di gestione delle limit e personalizzarli per ogni personaggio. Se ad esempio con Tidus o Kihmari adottate una tattica di combattimento aggressiva potrete decidere allora che le loro "limit" Turbo siano determinate dal numero di colpi che essi riusciranno ad infliggere ad un nemico e dai danni che riusciranno ad infliggergli, mentre con Yuna potrete cercare di imparare l'abilità Pathos che vi permetterà di caricare la barra man mano che curate i membri del vostro party in battaglia. Proseguendo nell'avventura e salendo di livello le Turbo aumenteranno di potenza e potrete scoprirne di nuove, magari giocando e vincendo qualche torneo di BlitzBall.

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